La falena dell’edera appartiene alla famiglia degli erebidi (Erebidae) ed è caratterizzata da una notevole differenza di colore tra ali anteriori e posteriori. Il suo comportamento sociale l’ha resa famosa per i luoghi in cui si assembra in grande numero. In particolare, sull’isola di Rodi, nei pressi del villaggio di Theologos, esiste una zona (non a caso chiamata “Valle delle farfalle”) dove migliaia di queste falene, attirate dalla resina balsamica di Liquidambar orientalis, si ammassano ogni anno diventando un’attrazione turistica.
CICLO DI VITA
Gli adulti
Con un’apertura di 4-5 cm, le ali anteriori hanno colore nerastro con strisce chiare (due delle quali formano una caratteristica “V” in corrispondenza dell’angolo esterno) mentre quelle posteriori sono di un rosso sgargiante, con 3-4 macchie nere, e vengono scoperte con funzione aposematica quando l’anomale è posato. Sono attivi sia di giorno sia di notte. A causa dei rapidi cambi di direzione, sono difficili da fotografare in volo.
Le uova
Inizialmente giallo chiare, sono deposte sulla pagina inferiore delle foglie e diventano violastre prima della schiusa.
Le larve e le pupe
I bruchi sono scuri, con una striscia dorsale giallastra, macchie bianche laterali e diversi noduli rossicci provvisti di ciuffi di setole. Si nutrono di varie specie vegetali e si trasformano in crisalidi all’inizio dell’estate.
DIFFUSIONE
Si può trovare in vari ambienti, in genere nei pressi di boschi di latifoglie fin verso i 1500 m di quota. Essendo attiva anche di notte, a volte entra nelle abitazioni perché attirata dalla luce artificiale.
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