Gli strigidi

Gli strigidi

Gli strigidi (Strigidae) sono una famiglia di uccelli appartenenti all’ordine degli strigiformi (Strigiformes). Rapaci notturni, trascorrono le ore diurne per lo più a riposare e presentano diverse particolarità che li rendono particolarmente adatti alla caccia in condizioni di luce molto scarsa. Sono provvisti di grandi occhi situati anteriormente e hanno una vista molto sensibile, adatta al volo notturno. Essendo tale sensibilità dovuta a un alto numero di bastoncelli, permette sicuramente di evitare ostacoli ma non consente di mettere a fuoco i particolari, per i quali occorrerebbe invece disporre di un alto numero di coni. Pertanto non è tanto basandosi sulle capacità visive che gli strigidi individuano le prede, quanto su quelle uditive. La loro testa, infatti, è di grandi dimensioni e dispone di un disco facciale appiattito che funziona come una parabola amplificatrice delle onde sonore grazie alla forma e alla copertura con piume dure e intrecciate. Le cavità auricolari, inoltre, sono disposte in maniera asimmetrica (una più in alto dell’altra), così da avvertire i suoni in maniera tridimensionale. La gamma di frequenze rilevabile dagli strigidi è superiore rispetto a quella percepita dagli esseri umani.

La colorazione è mimetica, con becco corto e robusto. Le penne sono morbide e vellutate, con frangiatura sulle remiganti esterne che rende silenzioso il volo. Si nutrono di piccoli mammiferi, invertebrati e a volte rettili. Abbisognano di acqua e rigurgitano le cosiddette borre: resti di alimenti indigeriti (ossa, pelo, penne, ecc.) avvolti da uno strato mucoso.

La civetta (Athene noctua)

Lunga poco più di 20 cm, pesa circa 1-2 etti e ha un’apertura alare di 55 cm. Provvista di grandi occhi gialli, dorsalmente è bruna picchiettata di bianco mentre ventralmente è più chiara. In primavera depone 2-5 uova in cavità di alberi, muri, rocce o edifici, con covata di 4 settimane e primi voli attorno al mese.

Nel VCO è presente soprattutto sotto i 600 m, per cui quasi solo nel fondovalle principale con sporadiche segnalazioni nelle valli laterali.

La civetta nana (Glaucidium passerinum)

È lo strigide più piccolo d’Europa: lunga circa 15 cm, pesa appena 60-70 g e ha un’apertura alare di 35 cm. Il colore è simile a quello della civetta: dorsalmente bruna picchiettata di bianco, ventralmente prevale il bianco con striature scure. Ha grandi occhi gialli. Preda piccoli volatili, insetti e roditori. È presente soprattutto in boschi di abete rosso, dove sfrutta le cavità scavate dal picchio rosso maggiore. In primavera depone 3-5 uova in cavità di alberi o rocce con covata di 4 settimane e primi voli attorno al mese.

Nel VCO è presente con alcune decine di coppie tra 1300 e 1800 m.

La civetta capogrosso (Aegolius funereus)

Lunga circa 25 cm, pesa circa 120 g e ha un’apertura alare di 55-60 cm. Il colore è simile a quello della civetta: dorsalmente bruna picchiettata di bianco, ventralmente prevale il bianco con striature scure. Ha grandi occhi gialli. Preda insetti, piccoli volatili e roditori. È presente soprattutto in boschi di conifere (in particolare di abete rosso), ma anche in faggete, e sfrutta le cavità scavate dal picchio nero. In primavera depone 3-5 uova in cavità di alberi o rocce con covata di 4 settimane e primi voli attorno al mese.

Nel VCO è presente con poche decine di coppie tra 1100 e 2000 m.

Il gufo comune (Asio otus)

Lungo circa 35 cm, pesa circa 250-350 g e ha un’apertura alare che può arrivare al metro. Grigio-bruno picchiettato di nero e bianco, ventralmente è più chiaro. Presenta grandi ciuffi erigibili sulle orecchie e grandi occhi giallo-arancioni. Preda piccoli mammiferi, piccoli volatili e insetti. Migratore, è presente soprattutto in boschi radi e può sfruttare le cavità scavate dal picchio nero. Non disdegna aree parzialmente antropizzate e nella stagione fredda forma colonie di diversi individui. A fine inverno depone 3-6 uova, soprattutto in nidi di corvidi o di scoiattoli, con covata di 4 settimane e primi voli a circa un mese.

Nel VCO è stato visto da 200 a 2100 m.

Il gufo reale (Bubo bubo)

È il più grande rapace notturno d’Europa: lungo 60-75 cm, pesa 1,5-4 kg con apertura alare di 1,4-1,8 m. Grigio-bruno picchiettato di nero e bianco, ventralmente è più chiaro. Presenta ciuffi erigibili sulle orecchie (in proporzione, più piccoli di quelli del gufo comune) e grandi occhi giallo-arancioni. Preda piccoli mammiferi (inclusi piccoli di capriolo, volpi e simili), uccelli e insetti. A fine inverno depone 2-5 uova in rocce, a terra o in nidi di altri rapaci, con covata di 5 settimane e primi voli a un mese e mezzo. Tra le cause di mortalità c’è anche la collisione con cavi elettrici.

Può trovarsi fino a 2000 m, ma nel VCO, dove sono presenti alcune decine di coppie, è stato visto soprattutto vicino ad aree antropizzate del fondovalle.

L’allocco (Strix aluco)

Lungo 40-45 cm, pesa 300-700 g e ha un’apertura alare di 90-100 cm. Di colore grigio-bruno con striature scure, ha occhi scuri. Preda piccoli mammiferi, uccelli e insetti. Molto sedentario e adattabile, si trova sia in boschi (soprattutto di latifoglie), sia in parchi, ma anche in strutture umane (non di rado in camini o altre aperture di baite abbandonate). A fine inverno depone 2-9 uova in cavità di alberi, muri o vecchi nidi di corvidi, con covata di 4 settimane e primi voli a un mese e mezzo.

Nel VCO è molto diffuso, soprattutto al di sotto dei 1400 m.