Appartenente all’ordine dei passeriformi (Passeriformes), la famiglia dei corvidi (Corvidae) annovera diverse specie interessanti che si incontrano nelle nostre zone. Come in genere avviene per gli altri passeriformi, si tratta di animali con scarso dimorfismo sessuale che in natura possono vivere fino a 15-20 anni.
Lunga circa 35 cm, pesa 130-200 g e ha un’apertura alare di oltre mezzo metro. La colorazione è complessa: bruno-rosata dorsalmente e più chiara ventralmente, presenta la parte superiore della testa chiara con strisce nere, una striscia nera sulla guancia, coda nera con groppone bianco, ali nerastre con banda bianca e caratteristiche penne copritrici esterne azzurre con barre nere (talvolta rinvenibili a terra nelle nostre zone). Vive in aree alberate con predilezione per le querce, essendo ghiotta di ghiande. Si nutre soprattutto di semi (prelevati anche in mangiatoie), facendo provviste, ma non disdegna frutti, insetti, vermi, uova e altro. La riproduzione è in primavera, con covata di 3-9 uova verdastre per oltre due settimane e primo volo a tre.
Nel VCO è molto presente in tutto il territorio fino a 2000 m.
Lunga circa 30 cm, pesa circa 140-200 g e ha un’apertura alare di oltre mezzo metro. Bruna macchiettata di bianco, presenta la parte alta della testa senza macchie mentre la coda è nera con punta e sottocoda bianchi; anche le ali sono nere. In Italia è presente solo sulle Alpi, tra 1000 e 2000 m, nei boschi di conifere, soprattutto di pino cembro dei cui semi è particolarmente ghiotta tanto da accumularne riserve nel terreno, tra il muschio e spazi tra le rocce, con nascita di nuovi alberi poiché si dimentica spesso dove ha nascosto i grani, realizzando così un esempio emblematico di simbiosi mutualistica. Si nutre poi di altri semi, prelevati anche in mangiatoie, insetti e vermi. La riproduzione avviene tra primavera ed estate, con covata di 3-5 uova per oltre 2 settimane e primo volo a 3-4.
Nel VCO, essendo scarsi i pini cembri, è legata soprattutto alla presenza di noccioli.
Di forma slanciata, è lunga 40-50 cm, pesa 150-280 g e ha un’apertura alare di circa mezzo metro. Nera con riflessi blu metallici, ha la parte inferiore, la zona scapolare e i fianchi bianchi, con coda lunga. Vive in aree alberate, anche urbane, fin oltre i 1500 m. Si nutre di insetti, piccoli rettili, anfibi, roditori, uova, uccelli, vermi e vari vegetali, prelevati anche in mangiatoie. La riproduzione avviene tra primavera ed estate, con 3-9 uova covate per oltre 2 settimane e primo volo a tre. Intelligente e di indole sociale, emette una grande varietà di suoni e manifesta una certa attrazione per oggetti luccicanti, caratteristica che le ha conferito il soprannome di “gazza ladra” in quanto avrebbe talvolta asportato degli oggetti lucenti. Le si attribuisce anche la capacità di riconoscersi allo specchio.
Nel VCO nidifica soprattutto a quote inferiori ai 400 m in aree urbane di Cusio e Vergante, mentre è meno frequente in Ossola superiore.
Lungo 50-60 cm, pesa 1-1,5 kg e ha un’apertura alare di 115-135 cm. Il corpo è massiccio, nero con riflessi metallici e becco nero un po’ incurvato, con piume (dette “barbe”) attorno alla parte basale. Vive in aree rocciose, da 200 fin verso 3000 m. Molto adattabile, si nutre di rifiuti umani, piccoli mammiferi, uccelli, carogne e vegetali. Si riproduce a fine inverno, con covata di 2-6 uova per circa 3 settimane e primo volo a 6.
Nel VCO è molto diffuso e d’inverno frequenta le discariche urbane in gruppi numerosi, a volte assieme a cornacchie.
Slanciata, lunga circa 45 cm, pesa circa mezzo chilo e ha un’apertura alare di quasi un metro. Nella nostra zona ci sono due sottospecie: la cornacchia nera (Corvus corone corone), nera con riflessi metallici, e la cornacchia grigia (Corvus corone cornix), nera con ventre, collo e parte anteriore del dorso di colore grigio chiaro, mentre il becco è nero. Gli ibridi tra le due sottospecie presentano un’ampia varietà di colorazioni intermedie. Vive in aree alberate non fitte, anche urbane, fin oltre i 1500 m e si nutre di vegetali (prelevati anche in mangiatoie), carogne, insetti, rifiuti urbani, rettili, anfibi, uova, uccelli e vermi. Si riproduce in primavera, con covata di 2-6 uova per circa due settimane e primo volo a 4-5.
Nel VCO la cornacchia grigia è più presente in Cusio, Verbano e Vigezzo, mentre la nera è più abbondante nelle altre valli ossolane.
Lungo 35-40 cm, pesa 150-250 g e ha un’apertura alare di 75-80 cm. Di corporatura massiccia, è di colore nero con becco giallo mentre le zampe negli adulti sono arancioni. Vive in zone rocciose (lo si incontra spesso su vette e creste), da 1500 fin verso 3000 m, e scende verso le aree abitate in caso di neve. Molto adattabile, si nutre di insetti, vegetali (prelevati anche in mangiatoie), piccoli mammiferi, uccelli, uova, carogne, anfibi e rettili. Si riproduce in primavera, con covata di 2-6 uova per 3 settimane in ambiente roccioso e primo volo a 4.
Nel VCO è molto diffuso e forma gruppi numerosi.
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