I lagomorfi

I lagomorfi

In Europa occidentale, l’ordine dei lagomorfi (Lagomorpha) è rappresentato solo dalla famiglia dei leporidi (Leporidae). A differenza dei roditori, posseggono due coppie di incisivi superiori: una grande, anteriormente, e una piccola (i retroincisivi) appena dietro. Inferiormente, gli incisivi sono solo due. Come nel caso dei roditori, si tratta di denti a crescita continua, stimolata dall’usura. Altra particolarità è quella di non avere cuscinetti palmari e plantari, cosicché le zampe sono ricoperte di pelo anche sotto la pianta. Notevole è poi la difformità degli arti, con i posteriori molto più sviluppati degli anteriori, caratteristica che rende questi animali molto adatti al salto e alla corsa. A differenza di molti altri mammiferi, la femmina è di solito un po’ più grande del maschio. I lagomorfi sono strettamente vegetariani e presentano la peculiarità della ciecotrofia, processo con il quale la ricca flora microbica presente nell’intestino cieco fermenta l’alimento arricchendolo di proteine, vitamine e acidi grassi. Pertanto, oltre a feci di aspetto asciutto e costituite dai resti della digestione, i lagomorfi producono, soprattutto di notte o di primo mattino, anche dei ciecotrofi, una sorta di feci ricoperte di muco, morbide, lucide, bozzellate e allungate, che in genere vengono prelevate direttamente dall’ano e reingerite, giungendo ad apportare fino al 40% del fabbisogno alimentare.

Il leporide di più frequente riscontro nella nostra zona è la lepre variabile o lepre bianca (Lepus timidus), lunga circa 45-60 cm, con coda di 4-7 cm e orecchie erette di 5-10 cm, per un peso di 2-3,5 kg. Il pelo, folto e lungo, cambia colore a seconda della stagione: d’estate è grigio-bruno dorsalmente e chiaro ventralmente, d’inverno tutto bianco con punta delle orecchie nere.

Di abitudini principalmente crepuscolari-notturne, vive in boschi (soprattutto di conifere) e prati con rocce e cespugli, da meno di 1000 a oltre 3000 metri.

L’alimentazione è a base di erba, germogli e altre parti vegetali, d’inverno anche di aghi di conifere, muschi, licheni e cortecce di betulle e salici.

La maturità sessuale viene raggiunta a 4 mesi, l’accoppiamento ha luogo tra fine inverno e inizio estate, la gravidanza dura poco più di 7 settimane, con 2-3 parti in estate, ciascuno dei quali dà origine a 1-8 piccoli già abbastanza sviluppati e autonomi a 4 settimane di età.

La lepre variabile può produrre ibridi con la lepre europea o lepre comune (Lepus europaeus), più grossa e allungata della precedente, essendo lunga 50-70 cm, con coda di 7-12 cm e orecchie erette di 10-15 cm, per un peso di 2,5-6 kg. Il pelo è corto, grigio-bruno dorsalmente, più chiaro ventralmente, con petto e zampe rossicci e punta delle orecchie nere.

Solitaria, con abitudini soprattutto crepuscolari-notturne, vive in boschi e prati con cespugli, fino a oltre 2000 metri di quota, dove si nutre di erba, funghi e altre parti vegetali.

La maturità sessuale è raggiunta a 4-6 mesi, con accoppiamenti tutto l’anno, ma soprattutto nella prima metà. La gravidanza dura 6 settimane, con 1-4 parti all’anno, ciascuno dei quali dà origine a 1-6 piccoli già abbastanza sviluppati e autonomi a 4 settimane.

Il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) è stato introdotto dal Nordafrica e dalla penisola iberica per scopi venatori già al tempo dei romani e poi in altre molteplici occasioni, anche recenti. Presenta un corpo raccolto, lungo 35-45 cm, con coda di 4-8 cm e orecchie erette di 6-8 cm, per un peso di 1,3-2 kg. Il pelo è corto, grigio-bruno dorsalmente e più chiaro ventralmente.

Di abitudini soprattutto crepuscolari-notturne, vive in gruppi familiari che a volte raggiungono la decina di individui, scavando tane sotterranee in prati con cespugli.

Raggiunge la maturità sessuale a 4-6 mesi, con accoppiamenti tutto l’anno. La gravidanza dura 1 mese, con 4-7 parti all’anno ciascuno dei quali dà origine a 4-7 piccoli inetti.

Anche la minilepre (Sylvilagus floridanus) non è autoctona delle nostre zone, essendo stata introdotta dal Nordamerica in Italia e Francia per scopi venatori, dimostrandosi poi specie invasiva con danni alle coltivazioni e diffusione della mixomatosi, una grave malattia virale in grado di decimare gli allevamenti di conigli. Il corpo è raccolto, lungo 35-45 cm, con orecchie e coda più brevi del coniglio selvatico, per un peso di 1-1,2 kg. Il pelo è corto, grigio-bruno dorsalmente, più chiaro ventralmente. Di indole solitaria, non scava tane ma vive in ambienti ricchi di boscaglia, di solito sotto i 1500 m di quota.

Si nutre di molti tipi di vegetali e d’inverno consuma anche cortecce e ramoscelli. Raggiunge la maturità sessuale a 4-5 mesi, con accoppiamenti da fine inverno a fine estate, gravidanza di 4 settimane e 2-4 parti all’anno, ciascuno con 3-5 piccoli inetti, per un totale di circa 25 all’anno, aspetto che sostiene la sua invasività. circa due mesi e mezzo all’anno, ciascuna con nascita di 1-4 piccoli inetti. In ambiente naturale, la genetta supera difficilmente i 10 anni di vita.