I mustelidi

I mustelidi

Appartenente all’ordine dei carnivori (Carnivora), la famiglia dei mustelidi (Mustelidae) annovera diverse specie nella nostra provincia. I maschi sono in genere un po’ più grandi delle femmine, ma nel complesso il dimorfismo sessuale è scarso. I mustelidi sono abili cacciatori e riescono a uccidere le prede con un solo morso alla nuca. Si nutrono di piccoli mammiferi (anche un po’ più grandi di loro, come le lepri), rettili, anfibi, uccelli, uova, insetti, pesci, molluschi.

Con gli oltre 15 kg che può raggiungere prima del letargo invernale, il tasso (Meles meles) è il più grande mustelide europeo. Provvisto di un corpo largo e basso (lungo 60-90 cm con 10-20 cm di coda, ma alto solo 25-30 cm), è facilmente distinguibile per la testa bianca con due strisce nere che dai lati del naso giungono alla nuca dopo aver coinvolto le aree periorbitali. Il pelo è ispido, grigio argenteo, e le zampe sono corte con unghie robuste, adatte a scavare.

Di abitudini crepuscolari-notturne, vive in gruppi di 5-6 individui (talvolta anche 20) in boschi fino a oltre 2000 metri, dove scava gallerie complesse che possono essere utilizzate da più famiglie (ma con ingressi separati) o da altre specie, come i ricci o addirittura le volpi. Tipiche sono le latrine scavate all’esterno, che oltre a una funzione igienica svolgono quella di demarcazione territoriale e spesso sono allineate a segnare una sorta di confine.

L’alimentazione è onnivora e molto varia, comprendendo ghiande, frutta, tuberi, insetti, lombrichi, rettili, anfibi, uova, piccoli mammiferi, lumache e carogne.

La maturità sessuale viene raggiunta a 1 anno di età con accoppiamenti in periodo variabile da gennaio a ottobre e impianto differito fino a dicembre. Il parto si verifica a fine inverno, con la nascita di 1-6 piccoli inetti.

Abbastanza longevo, può vivere fino a oltre 12 anni.

L’ermellino (Mustela erminea) è caratterizzato da un corpo snello: lungo 20-30 cm più 5-10 cm di coda, il maschio giunge a pesare tre etti e mezzo, la femmina due.

Il pelo è folto e cambia colore con la stagione: d’estate è bruno dorsalmente e biancastro ventralmente, in autunno-inverno diventa tutto bianco. Indipendentemente dal periodo, la punta della coda è sempre scura e questo carattere distintivo permette di differenziarlo dalla donnola.

Di abitudini crepuscolari, vive in boschi, prati, siepi, pietraie (ma si può trovare anche in contesti urbanizzati) fino a 3000 m di quota.

La riproduzione è molto precoce, con accoppiamento d’estate entro il primo anno (talvolta ancora nel nido!) e gestazione che dura circa 4 settimane, ma che può essere differita anche di 10 mesi. Il parto avviene in primavera-estate, con la nascita di 3- 10 piccoli inetti.

La donnola (Mustela nivalis) è molto simile all’ermellino, dal quale si differenzia per le dimensioni leggermente inferiori (lunga circa 12-25 cm più 2-7 cm di coda, pesa poco più di un etto) e soprattutto per la coda priva di punta scura. Il pelo è folto, bruno dorsalmente e chiaro ventralmente, uniformemente biancastro in autunno-inverno.

Anch’essa vive in boschi, siepi, pietraie e contesti urbanizzati fino a 3000 metri.

Raggiunge la maturità sessuale a 4 mesi, con accoppiamento da marzo a ottobre, gestazione di 5 settimane e 2-3 parti all’anno, ciascuno con la nascita di 3-10 piccoli inetti. Molto agile e territoriale, nuota, arrampica e marca il territorio con secreti, urina e feci.

Anche la martora (Martes martes) ha corpo snello: lungo 40-50 cm più 20-30 cm di coda, pesa 0,8-2,5 kg. Il pelo è folto, bruno scuro con gola e parte anteriore del petto giallastri.

Solitaria e crepuscolare, vive in boschi fino al limite della vegetazione arbustiva.

La sua alimentazione si basa soprattutto su topi e arvicole, ma comprende anche uccelli, rettili e anfibi, senza escludere la frutta. Raggiunge la maturità sessuale a 1 anno, di solito con accoppiamento in estate seguito da impianto differito, ma a volte a fine inverno. Partorisce 2-7 piccoli inetti in primavera.

La martora è un’ottima arrampicatrice e salta agilmente tra i rami.

La faina (Martes foina) è leggermente meno snella: lunga 40-50 cm più 20-30 cm di coda, pesa 1-2,5 kg.

Il pelo è folto, bruno, con gola, parte anteriore del petto e parte dorso-antero-prossimale degli arti anteriori bianca.

Solitaria e crepuscolare, vive in boschi fino a più di 2000 m, ma anche in luoghi rocciosi e in aree antropizzate.

Anch’essa raggiunge la maturità sessuale a 1 anno, con accoppiamento in estate seguito da impianto differito e parto di 2-7 piccoli inetti in primavera.

La faina è famosa per le sue intrusioni in pollai, dove si ciba di polli e uova. È stata vista anche entrare nei cofani delle auto in cerca di calore, marcando il territorio con secrezioni, feci e urine. Poi, se le auto vengono spostate nel territorio di altre faine, queste ultime cercano di eliminare gli odori rosicchiando le parti in gomma del motore, in quanto masticabili.

La puzzola (Putorius putorius) è un po’ più piccola della faina: lunga 30-45 cm più 8-15 cm di coda, pesa 0,5-1,5 kg. Il pelo è folto, bruno scuro dorsalmente, più chiaro sui fianchi e sulla testa, con maschera scura attorno agli occhi.

Solitaria e crepuscolare, vive in boschi fino a più di 1600 m, ma anche in aree coltivate e vicino ad abitazioni.

Similmente ad altri mustelidi, raggiunge la maturità sessuale a 1 anno, con accoppiamento in primavera, gestazione di circa 6 settimane e parto di 2-7 piccoli inetti in primavera.

É una buona nuotatrice ma non arrampica.

Di origine comune alla puzzola è il furetto (Mustela putorius furo), addomesticato e impiegato dai cacciatori per far uscire le lepri dalla tana.

Assente dal VCO da oltre un secolo, la lontra (Lutra lutra) è stata di recente segnalata in Canton Ticino.

Ha corpo slanciato, lungo 60-90 cm più 25-50 cm di coda, e pesa 5-10 kg. Il pelo è folto, bruno scuro dorsalmente, più chiaro ventralmente, con mento e gola bianchi. Le zampe sono palmate per favorire il nuoto e riesce a stare sott’acqua alcuni minuti.

Di abitudini acquatiche e crepuscolari, vive in gruppi familiari e si nutre soprattutto di pesci, anfibi, molluschi e crostacei, senza escludere talvolta piccoli mammiferi, rettili, uova e insetti.

La maturità sessuale viene raggiunta a 2 anni, con accoppiamento in acqua in ogni stagione, stasi embrionale e gravidanza di 2 mesi, seguita dal parto di 1-4 piccoli inetti.