I pellicaniformi

I pellicaniformi

I pellicaniformi (Pelecaniformes) sono un ordine di uccelli migratori particolarmente legati all’acqua. Nel Vco risultano in aumento e si trovano soprattutto sulle rive dei laghi principali e lungo il corso del Toce.

L’airone cenerino (Ardea cinerea)

Appartenente alla famiglia degli ardeidi (Ardeidae), è l’airone che nel corso delle migrazioni si spinge più a nord, raggiungendo anche il circolo polare artico. Lungo 90-100 cm, pesa 1-2 kg e ha un’apertura alare che può raggiungere i 170 cm. Vola con il collo piegato a S. Grigio cenere dorsalmente e chiaro ventralmente, ha becco e zampe lunghi e di colore giallastro. La testa è invece biancastra, così come il collo che presenta inoltre linee scure nella parte ventrale. Vi è infine una striscia nera che va dall’arcata sopraorbitaria alla nuca, prolungandosi poi con un ciuffo posteriore. I maschi sono un po’ più grandi delle femmine. L’alimentazione è basata soprattutto sul consumo di pesci presi in acque basse con tecnica cosiddetta “a camminata lenta”, ma talvolta vengono predati anche anfibi, insetti e rettili. La nidificazione ha luogo nella seconda metà dell’inverno in colonie, dette garzaie, site in zone umide (paludi, canneti, ecc.), costruendo i nidi su alberi e arbusti, l’uno vicino all’altro. Trattandosi di una specie abbastanza adattabile, in certi casi (come osservato tra l’altro anche ad Anzola) può nidificare a terra. Le uova (4-5) sono covate per circa 25 giorni con primo volo prima di due mesi. In natura l’airone cenerino può vivere oltre 20 anni, anche se si registra un’alta mortalità entro l’anno.

Nel VCO è avvistato regolarmente da alcuni decenni, soprattutto lungo il corso del Toce, e nel 2009 si è costituita la garzaia di Fondotoce.

L’airone bianco maggiore (Ardea alba)

Grosso più o meno come l’airone cenerino e anch’esso appartenente alla famiglia degli ardeidi (Ardeidae), è lungo 90-100 cm, pesa 1-2 kg e ha un’apertura alare che può raggiungere i 170 cm. Di colore uniformemente bianco, ha il becco giallo e le zampe scure che diventano rispettivamente nerastro e giallo-arancioni nel periodo riproduttivo. Analogamente all’airone cenerino, vola con il collo piegato e si nutre soprattutto di pesci, consumando talvolta anche anfibi, insetti e rettili, presi in acque basse con tecnica “a camminata lenta”. I maschi sono territoriali e manifestano atteggiamenti aggressivi nei confronti degli altri. Nidifica in zone umide, su alberi o canneti, in coppia singola o in colonie, dove vengono covate 2-5 uova per circa 25 giorni, con primo volo a un mese e mezzo.

Nel VCO si vede soprattutto nelle aree adiacenti al corso del Toce.

La garzetta (Egretta garzetta)

Migratrice e appartenente alla famiglia degli ardeidi (Ardeidae), non segue rotte fisse. Di solito sverna in Africa centro-settentrionale, ma con il cambiamento climatico ha preso a trascorrere gli inverni anche in Europa mediterranea.

Di corporatura snella, è lunga 55-65 cm e pesa 4-6 etti, con un’apertura alare di circa un metro. Di colore bianco, ha becco nerastro, zampe scure e piedi giallastri. Anch’essa vola con il collo piegato a S e si nutre soprattutto di pesci, anfibi e molluschi acquatici presi in acque basse (anche risaie) con tecnica “a camminata lenta”. I maschi sono territoriali e manifestano atteggiamenti aggressivi nei confronti degli altri. Nidifica in zone umide, su alberi o canneti, in colonie, dove vengono covate 3-5 uova per circa tre settimane, con primo volo a un mese e mezzo.

Nel VCO si può vedere tra Intra e Fondotoce.

Il cormorano (Phalacrocorax carbo)

Appartenente alla famiglia dei falacrocoracidi (Phalacrocoracidae), risulta ben adattato alla vita acquatica grazie agli occhi provvisti di membrana nittitante e alle zampe palmate, potendo restare immerso fino a un minuto. Lungo 80-100 cm, pesa 1,5-2,8 kg e ha un’apertura alare di circa 130-150 cm. A differenza degli ardeidi, vola con il collo dritto. Di colore nerastro con riflessi metallici, ha ali color bronzo mentre il ventre è bianco fino all’età di due anni. La parte terminale del becco è a uncino. Nonostante viva a stretto contatto con l’acqua, le penne e le piume non sono impermeabili; lo si può quindi vedere spesso fermo con le ali allargate per farle asciugare. Animale vorace, si nutre soprattutto di pesci che cattura con notevole rapidità, risultando un problema per le riserve ittiche. Di indole sociale, forma colonie di centinaia di individui. Depone le uova su alberi o canneti in prossimità dell’acqua, con il maschio che cerca il materiale per la costruzione del nido e la femmina che lo sistema. I genitori si alternano poi nella covata di 3-4 uova per circa un mese, con primo volo a circa 7 settimane. Può vivere oltre 15 anni.

Nel VCO svernano individui provenienti dal Nord Europa.