I picidi

I picidi

I picidi (Picidae) sono una famiglia di uccelli, appartenenti all’ordine dei piciformi (Piciformes), dotati di una notevole capacità di perforare il legno con il becco e di ancorarsi ai tronchi degli alberi grazie alle zampe zigodattili, cioè con due dita rivolte in avanti e due indietro (il picchio rosso minore ne ha però solo una indietro); inoltre, le penne rigide della coda funge da supporto e permette loro di rimanere a lungo in posizione eretta durante le operazioni di perforamento. Percuotono i tronchi con il becco per nutrirsi delle larve che si trovano sotto la corteccia, in particolare di alberi marcescenti, e per ricavarsi il nido. Sono animali territoriali e il rumore di battitura sul tronco (udibile fino a 1 km nel caso del picchio nero) ha anche la funzione di scoraggiare i rivali. Il martellamento ha una frequenza che può raggiungere i 20 colpi al secondo, assommandone fino a 12mila a fine giornata. Ogni colpo è portato alla velocità di 6-7 m/s per cui a ogni impatto la testa subisce una decelerazione di 1 kg, centinaia di volte superiore a quella di un astronauta al momento del lancio (l’uomo sviene già a 5 g). I particolari accorgimenti anatomici che permettono loro di sostenere una tale sollecitazione si trovano a livello della testa. Il becco è molto robusto, ma non presenta differenze significative rispetto a quello di altri uccelli. Il cranio, invece, ha una mineralizzazione maggiore e una struttura più spugnosa, potendo così sopportare carichi di rottura 10 volte maggiori. Il cervello è relativamente piccolo, con superficie piuttosto liscia, e ha uno spazio epidurale ridotto, con poco liquido cerebrospinale, per cui “balla” poco in seguito ai colpi. L’osso ioide avvolge il cranio con la lunga lingua a esso ancorata. Oltre a questa struttura ammortizzante, la lingua (appiccicosa e provvista di piccole spine) può svolgersi e giungere in profondità per catturare le larve nel legno.

Il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major)

Lungo 20-25 cm, pesa meno di un etto e ha un’apertura alare di 35-40 cm. Di colore bianco e nero con addome rosso, va incontro a una muta completa che dura 4 mesi. I giovani presentano macchie rosse anche sulla nuca e tra gli occhi, le quali rimangono poi solo nei maschi. Si adatta a vari tipi di alberi, compresi quelli di parchi e giardini. Onnivoro, si nutre anche di gemme e noci; può poi predare uova e pulcini di altri uccelli. Depone 4-6 uova in primavera, covate da entrambi i genitori per 10-12 giorni, con primo volo a 3 settimane.

È molto diffuso in Europa (12 milioni di coppie) e nel VCO, dove supera i 2000 m di quota.

Il picchio rosso minore (Dryobates minor)

Lungo 15 cm, pesa circa 20 g e ha un’apertura alare di 25 cm. Bianco e nero, presenta una macchia rossa sulla testa dei maschi. Di piccole dimensioni, spesso scava il nido a livello dei rami, dove in primavera depone 4-6 uova che vengono covate per quasi due settimane, con primo volo a tre.

Nel VCO è poco diffuso e in genere non supera gli 800 m di quota.

Il picchio nero (Dryocopus martius)

Lungo 45 cm, pesa 3-4 etti con apertura alare di circa 65 cm. Di colore nero, presenta un’estesa macchia rossa sulla testa dei maschi, limitata alla nuca nelle femmine. Depone 4-5 uova in primavera, con covata di 2 settimane e primo volo attorno al mese. Negli ultimi anni sembra in espansione a causa della maggior estensione di alberi vecchi.

Nel VCO è molto diffuso nei boschi di conifere (principalmente di abete bianco) e di faggio, in genere tra 1200 e 1800 m di quota, dove scava dei grossi nidi longitudinali.

Il picchio verde (Picus viridis)

Lungo 30-35 cm, pesa circa 180 g e ha un’apertura alare che può raggiungere il mezzo metro. Il colore è complesso: verde sul dorso e chiaro ventralmente, presenta una striscia rossa sulla testa (e nei maschi anche sulle guance), una parte nera attorno agli occhi, l’estremità delle penne remiganti di colore grigio e picchiettata di bianco. Ha una capacità di perforazione del legno inferiore a quella degli altri picidi, per cui si nutre soprattutto di formiche. Depone 5-7 uova in primavera, con covata di 2 settimane e primo volo attorno al mese. È facile a vedersi in quanto vola basso e in modo ondulato, alternando il battito delle ali al volo planato.

Nel VCO è molto diffuso e si trova ai limiti tra boschi e prati fino a 1800 m di quota, anche se di solito non supera i mille.