I sauri

I sauri

I sauri costituiscono un sottordine degli squamati e tra le principali specie rinvenibili nella nostra zona ve ne sono di appartenenti alla famiglia Lacertidae, come le lucertole e i ramarri, e alla famiglia Anguidae, come gli orbettini. A differenza dei serpenti, i sauri sono provvisti di palpebre. L’orificio auricolare è invece presente nei lacertidi, ma non negli orbettini. Inoltre, in caso di distacco, la coda delle specie di lacertidi diffuse nella nostra zona è in grado di rigenerarsi, mentre per gli orbettini si ha cicatrizzazione senza ricrescita.

La lucertola muraiola (Podarcis muralis)

Molto comune e capace di vivere in svariati ambienti, purché ben soleggiati, ha colore bruno-grigio e lunghezza di circa 15-20 cm. È facilmente rinvenibile in tutta Italia fino ai 2300 metri di quota, ma è assente in Sicilia e Sardegna. La riproduzione avviene in primavera, con il maschio che insegue la femmina e la blocca mordendola sul fianco; le uova vengono deposte una volta sola in ambiente alpino e due volte in pianura. Meno diffusa è la lucertola vivipara (Zootoca vivipara), specie soprattutto alpina, più legata a climi umidi e ambienti palustri come le torbiere.

Il ramarro (Lacerta bilineata)

Chiamato anche ramarro occidentale per distinguerlo da quello (peraltro differenziabile pressoché solo geneticamente) presente nelle Alpi orientali (Lacerta viridis), è noto per il suo colore verde che, soprattutto nel maschio, diventa particolarmente brillante nella stagione riproduttiva, cioè in primavera, associandosi a un blu intenso che spicca sulla gola e nelle parti laterali della testa. Le femmine hanno colore verde-bruno molto meno intenso e possono presentare delle striature longitudinali biancastre e delle punteggiature nere. Assente in Sardegna, in genere non supera i 1300 metri di quota, anche se è stato rinvenuto fino ai 1800 m sulle Alpi e ai 2100 sull’Appennino. Tra gli insetti maggiormente predati vi sono le cavallette. I maschi sono molto territoriali e la riproduzione avviene di solito in maggio, preceduta da combattimenti anche violenti. Come per le lucertole, a seguito di un inseguimento la femmina è tenuta ferma con un morso sul fianco. Le uova, in genere da 10 a 20, sono deposte in buche profonde 15-30 cm e si schiudono dopo 2-3 mesi. La maturità sessuale è raggiunta solo al secondo anno di età.

L’orbettino (Anguis fragilis)

Spesso confuso con i serpenti a causa dell’assenza di arti, a differenza di questi ha la parte ventrale più scura. Di colore bronzeo o grigiastro, può presentare una linea mediana nerastra sul dorso e di solito non raggiunge il mezzo metro di lunghezza. Assente in Sicilia e Sardegna, nelle Alpi può rinvenirsi anche al di sopra dei 2000 metri. Predilige zone umide, con fitta vegetazione, scava nel terreno e si ciba soprattutto di lombrichi. La riproduzione avviene in primavera e i maschi, dopo contese anche violente tra loro, trattengono le femmine mordendole sulla nuca. Specie vivipara, le uova schiudono al momento della deposizione, che avviene dopo circa tre mesi, liberando una decina di piccoli che raggiungeranno la maturità sessuale a tre anni di età.