Il daino non sembra essere attualmente rinvenibile negli ambienti naturali del VCO, ma in alcune occasioni si è fatto presente a seguito di fuga da proprietà private. In varie parti d’Italia è stato introdotto per scopi venatori o in tenute per motivi ornamentali.
Appartenente all’ordine degli ungulati artiodattili (Artiodactila) e alla famiglia dei cervidi (Cervidae), è lungo circa 130-150 cm più una coda di 15-20 cm, per un’altezza al garrese di 70-100 cm e un peso che in genere non supera i 90 kg.
Il pelo è fulvo, più chiaro ventralmente, e spesso in estate presenta la pomellatura anche negli adulti.
I palchi sono presenti solo nei maschi e hanno una caratteristica forma palmata rivolta all’indietro. Cadono in primavera, ricrescono subito e vengono puliti dal velluto in estate.
Il daino predilige ambienti con prati e boschi di latifoglie, non impervi e con poca neve, e ha un’alimentazione soprattutto erbacea più adattabile rispetto a quella di cervi e capriolo.
Di indole gregaria, ha tendenza a formare gruppi di individui dello stesso sesso, con lotte tra i maschi e frammistione nel periodo riproduttivo autunnale. La gravidanza dura circa 230 giorni ed è seguita dalla nascita in genere di un solo piccolo.
In ambiente naturale il daino può vivere fino a oltre 15 anni.
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