Il giro del Verosso

Il Verosso è una cima della Val Bognanco che, nonostante la sua altezza contenuta (2444 m), offre una panoramicità straordinaria. L’escursione qui proposta permette di associare bellissimi scorci a importanti rilievi naturalistici, visitando laghetti alpini di notevole bellezza.

DOVE

Ritrovo nel parcheggio di San Bernardo (1628 m), frazione di Bognanco (coordinate GPS: 46.1514 N e 8.1934 E), al termine della strada asfaltata che sale attraverso San Lorenzo (sede comunale), Graniga e Vercengio.

PERCORSO

Imboccato il sentiero nel bel bosco che conduce verso ovest, dopo circa 30′ si svolta a sinistra per raggiungere in pochi minuti, attraverso una pietraia cosparsa di cespugli di rododendro, il lago di Arza (1742 m), caratterizzato da una profondità molto limitata, mai superiore ai 30-40 cm, tale da permettere di osservare i vari aspetti dei detriti vegetali depositati sul fondo. Altre particolarità si possono vedere sulle rive, dai sedimenti limno-palustri a particolari piante, come la pinguicola (Pinguicula leptoceras), una pianta carnivora che cattura gli insetti tramite una secrezione capace di “incollarli” alle sue foglie, dove poi vengono digeriti e assorbiti. Tornati sul sentiero principale, in breve si giunge a un’ampia torbiera (1831 m), per preservare la quale è stata allestita una lunga passerella in legno che permette di attraversarla senza arrecare disturbo al suo fragile equilibrio ecologico. In circa 15′ si sale poi al bel lago Ragozza (1958 m) e, poco dopo, al rifugio Gattascosa (1993 m). Qui termina il bosco e si procede in ambiente aperto, pervenendo in meno di mezz’ora alla bocchetta di Gattascosa (2149 m). In questo ultimo tratto si possono trovare delle stelle alpine (Leontopodium alpinum), nonché delle associazioni tra genziana (Gentiana purpurea) e veratro (Veratrum album), così da visualizzare bene la differenza tra una pianta utilizzata come digestivo e un’altra molto tossica, purtroppo con foglie simili alla prima.

Oltrepassata la bocchetta ci si trova nell’elvetica Zwischbergental, che conserva però anche il nome di Val Vaira a ricordo di quando, prima del 1495, faceva parte del Ducato di Milano. Contornato un piccolo specchio d’acqua, si raggiunge il laghetto morenico di Oberer Tschawinersee (2208 m), su alcuni siti riportato come Bergsee, per scendere poi verso lo spettacolare Tschawinersee (2174 m), uno dei laghi alpini più belli, dalla forma frastagliata e dalle dimensioni ragguardevoli, con una suggestiva vista sull’Alpiergletscher e sul versante svizzero del Monte Leone. Tornati all’Oberer Tschawinersee, si sale per pietraia al Passo di Oriaccia (2325 m), poco prima del quale si compie una deviazione di circa 15′ sulla destra così da salire a osservare l’incredibile “ometto” ciclopico formato da tre massi giustapposti, in bilico sulla cresta della montagna. Dal passo, in circa mezz’ora è raggiungibile, sempre su pietraia, la panoramica cima del Verosso (2444 m). Tornati al valico, in un’altra mezz’oretta si scende al Lago di Oriaccia (2128 m) e in ulteriori 40′ all’Alpe di Oriaccia (1661 m). Segue un’ora e mezza di percorso attraverso un bel sentiero in un bosco di abeti rossi che riporta a San Bernardo.

...e ancora

QUANDO

DOVE

FOCUS

Tutti i percorsi